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IERI OGGI & DOMANI

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La "suina" in Bielorussia
view post Posted on 8/11/2009, 14:54Quote
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Amanuense




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Status: Offline: ultima azione eseguita il 20/12/2009, 00:27


Il dittatore ha proibito l'importazione dei medicinali esteri. Il virus si sta diffondendo ovunque con morti e ospedali pieni senza farmaci nè macchinari per trattare i malati.
Non se ne deve parlare. I genitori guardano sgomenti i figli e sobbalzano ad ogni colpo di tosse. Nelle università a frequenza obbligatoria manca la metà dei ragazzi, muoiono anche i professori.
Nessuno va in aiuto di questa popolazione.
Spedire il vaccino non è possibile, non passerebbe in frontiera.
L'ONU e pure l'UE tace su questa strage silenziosa di bielorussi.
Domanda neppure troppo provocatoria, là in quel paese dove l'informazione ha i bavagli ed è ciecamente asservita al potere, se i due virus aviaria e suina si uniscono, cosa potrebbe accadere in Europa prima e nel mondo poi?
Per fermare l'aviaria i bielorussi sacrificarono i polli, le anatre e i pennuti in genere ai tempi dell'emergenza, oggi li allevano ma ... silenzio ...



hodie mihi cras tibi

 
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view post Posted on 8/11/2009, 15:11Quote
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Scrittore in Erba




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Status: Offline: ultima azione eseguita il 19/12/2009, 23:36


Sarei curioso di conoscere la fonte di questa notizia perchè,se vera,sarebbe in contraddizione con quanto sta succedendo in europa dove,a fronte di pochissime vaccinazioni per ora ci sono pochissimi morti.

Cazzate,prima o poi,ne scriviamo tutti.(Andy Capp,nientologo)
"Il sistema più efficace per rendere inoffensivi i poveri è insegnare loro a imitare i ricchi."
(Carlos Ruiz Zafòn, L'ombra del vento)
 
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Piccolo scrivano fiorentino




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Status: Offline: ultima azione eseguita il 20/12/2009, 04:05


Scusa fogli, ma non ci credo, per niente.
Non voglio dire che non credo a te ed alla tua buona fede. Non credo proprio alla notizia.
Perchè questa è un'influenza come tutte le altre, anzi, meno virulenta di molte altre.
L'hanno soltanto utilizzata come spauracchio, montando ad arte una campagna di terrore e controinformazione finalizzata a vendere milioni e milioni di dosi di un vaccino che può dare molti più problemi che non la malattia stessa, ma che porta nelle casse di BigPharma un sacco di miliardi.
Quindi, questa notizia mi sa' tanto di ulteriore e criminale campagna terroristica mondiale per spingere gli indecisi ed i tentennanti a vaccinarsi senza tante storie.
A meno che....CHI ha messo in giro questo virus, non ne abbia diffuso qualche "versione" più cattivella, per scopi che sanno loro.
Io, dal canto mio, non mi vaccinero' nemmeno se vengono i Carabinieri con il medico alla porta.
Fanculo a loro, ai loro interessi ed a tutta la merda che vogliono infilarci nelle vene per i loro scopi, qualsiasi essi siano.
E fanculo a tutti gli untori che speculano in maniera criminale sulla salute delle persone.
:angry:

image

"Arrivò una famiglia e disse: Abbiamo le carte

dimostrano che la casa e' nostra.

- No, no, disse il vecchio. Il mio popolo ha sempre vissuto qui,

Mio padre, mio nonno ... e guarda in giardino:

un mio avo lo piantò.

- No, no, disse la famiglia, guarda i documenti.

Ve ne era una catasta.

- Da dove comincio? disse l'uomo

- Non c'e' bisogno di leggere l'inizio, gli dissero,

Vai alla pagina su cui e' scritto "Terra Promessa".

- Ma sono legali?, disse l'uomo. Chi li ha scritti?

- Dio, dissero loro. Li ha scritti Dio. Guarda!

Stanno arrivando i Suoi carri armati".

(Promised Land, di Michael Rosen, poeta ed attivista ebreo inglese)
 
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Amanuense




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Status: Offline: ultima azione eseguita il 20/12/2009, 00:27


In Italia se hai l'influenza che fai? Prendi i farmaci ... che si chiamino tachipirina o novalgina o similari ... qualcosa hai.
In Bielorussia ci sono solo i farmaci prodotti all'interno della nazione. Pochi e non ti so dire con quali principi attivi. E le farmacie non sono presenti in tutti i Kolkos, poco male visto e considerato che è molto più squallido vedere punti di pronto soccorso solo con un tavolo sgangherato e una sedia e una persona che si danna per far stare bene l'ammalato usando ... NIENTE.
Se in Italia uno può decidere se vaccinarsi o meno potendo contare sui farmaci usuali e specifici in questo caso per la suina, in Bielorussia questo non è possibile.
Immaginiamo gli abitanti di questa nazione ... senza antipirettici, senza medicinali ... oh se sono sani si salvano è una certezza, ma se si ammalano?
In Italia se uno s'ammala sta a casa dal lavoro e sa che deve starci per evitare il diffondersi del contagio. Vediamo in televisione le raccomandazioni per l'uso di mascherine e amuchina per le mani ... insomma tutto un lavoro di igiene e di attenzione. In Bielorussia tace tutto su tutto, le informazioni passano captando le reti estere occidentali, ma chi non sa le lingue azzo capisce?
E chi capisce cosa può fare se non sperare?
Chi poi ha le bestie da dover curare private o pubbliche, che là siamo messi ancora così, anche acciaccato ci va, di qui il pericolo del passaggio di virus dall'uomo alla bestia e dalla bestia all'uomo. E' pur vero che i suini in Bielorussia ... non ne vidi all'epoca, ma di vacche e di polli e anatre ce n'erano ... di qui, da questo buco nero che è quel Paese da cui non arrivano che pochi spezzoni di notizie, la giusta mia preoccupazione ... per i vivi, per quello che potrebbe succedere poi.

Insomma, se Paesi come il Canada hanno acquistato più vaccini rispetto alla popolazione, un atto di "buon cuore" ma anche di prevenzione sarebbe quello di regalarne un tot agli abitanti della Bielorussia.



hodie mihi cras tibi

 
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CITAZIONE (fogli_e @ 8/11/2009, 19:27)
In Italia se hai l'influenza che fai? Prendi i farmaci ... che si chiamino tachipirina o novalgina o similari ... qualcosa hai.
I.................

Appunto,siamo parlando di un'influenza(per ora),la situazione disastrosa con tutti quei morti descritta nel tuo primo post avrebbe dovuto verificarsi già in passato con le forme addirittura più aggressive di questa(sempre per ora...).
Come mai questo allarme oggi? E la fonte di questa notizia?

Cazzate,prima o poi,ne scriviamo tutti.(Andy Capp,nientologo)
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Scrittore in Erba




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Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno.... giuro che lo farò.... e oltre l'azzurro della tenda nell'azzurro io volerò



Sono una piccola ape furibonda
Mi piace cambiare di colore.
Mi piace cambiare di misura. ....


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Amanuense




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Sono sempre scettica circa gli allarmi dati dai media, però il rischio pandemia che avevano ventilato è avvenuto.

La fonte è il mio amico bielorusso. E i media là hanno il bavaglio. Cosa vede lui? Cosa vedono i componenti della sua famiglia? Che tanti muoiono per ... polmonite. Non è la suina, forse no, però se in Italia non ci fossero gli antivirali specifici e i macchinari per tenere in vita forse conteremmo anche noi molti più decessi. In Bielorussia forse ce ne sono nella capitale, ma certamente no in città anche grandi. E il diritto alla salvezza spetta sempre prima a chi fa parte di una certa ristretta cerchia di persone conosciute dal potere ...
E chi è quella nazione che dice, se fosse vero .. qui stanno morendo come mosche? Non certo quelle sotto regime, sarebbe una caduta di credibilità del dittatore ... si viene a sapere per le solite vie traverse ... come gli studenti in Iran che continuavano la protesta anche col silenzio dei media ... in Bielorussia è peggio, avrebbero solo delle radiazioni da esportare ...
Adesso io so e lo sapete anche voi perché mi avete letto ... che in Bielorussia il dittatore ha proibito l'import dei farmaci e che i contagiati sono tantissimi e, non avendo farmaci nei villaggi, la mortalità sarà alta. O forse di polmonite si guarisce bevendo acqua calda e mangiando poco?
Perché non parlare dell'influenza normale che è peggiore? Perché i bielorussi come gli italiani non erano pronti ad ammalarsi in questo periodo che non è il più freddo dell'anno. Perché qualcuno sa che ci sono farmaci specifici in grado di far guarire e loro non hanno. Perchè non è giusto vivere così quando gli altri hanno la possibilità di curarsi e loro no ... per colpa di un uomo ...


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Amanuense




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Ricordo che in Bielorussia Amnesty International non può attivarsi.

http://www.progettohumus.it/public/forum/i...v_next=prev#new

hodie mihi cras tibi

 
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 9/12/2009, 18:28


Ho sentito ieri sera la ragazza che ospitiamo in famiglia. Lei è appena guarita dall'influenza (il tampone non glielo hanno fatto ma ha avuto febbre alta per un paio di gg, forte mal di testa, raffreddore e mal di gola).
Una maestra (lei vive in un orfanotrofio di Minsk) che ha la sorella infermiera dice che l'ospedale è pieno e che sono morte una decina di persone.
2 settimane fa le scuole sono state chiuse e in giro per la città giravano parecchie persone con le mascherine.
Mi ha detto però che in televisione dicono che va tutto bene e che non c'è nessun pericolo.


Capannelle: "Dimmi un po' ragassuolo tu conosci un certo Mario, che abita qua' intorno?"
Bambino: "Qui' de Mario ce ne so' cento!"
Capannelle: "Oh si, va bene...ma questo l'e' uno che ruba..."
Bambino "Sempre cento so'!!!"
(da "I soliti ignoti")
 
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Amanuense




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Mah ...

Come si sa ufficialmente non v'era niente di Cernobyl, niente della crisi e adesso niente d' influenza. Ma nonostante ciò la gente ha cominciato ad ammalarsi e morire di polmonite, entro tre giorni. L'assenza di quasiasi informazione ufficiale provocò il vero panico tra la popolazione urbana. Gli ospedali sono riempiti di malati. Il mio figlio dice che la metà degli studenti della sua università non assistono alle lezioni (l'assistenza è obbligatoria), questi giorni sono morti tre insegnanti. Nessuno sa quanto si prolungherà questa situazione assurda. Mentre tutto il mondo sin dall'estate scorsa parlava dell'imminente epidemia d'influenza qui lo Stato taceva. Questo silenzio era un po' strano per me. Ed eccola, l'epidemia, inaspettata come l'inverno in Russia. Il dittatore vietò acquistare farmaci stranieri mentre le farmacie sono vuote e l'industria farmaceutica nazionale è molto piccola e inefficente.

Questa letterà mi è arrivata ai primi di novembre. Quindi l'epidemia era già in atto come in Italia.
Se i morti sono una decina e 3 sono proffi di università a Minsk allora ... mi verrebbe poi da ridere pensando alla decimazione degli insegnanti ...
La tragedia è che, come ha detto il mio amico, questa influenza se va ai polmoni crea dei casini e pure la morte. Dalla Bielorussia non avremo mai notizie certe circa i decessi collegati a questa influenza e anche alle altre. Così come i morti di Cernobyl sono stati ridotti a quanti? Meno di 4 decine quelli riconducibili alle radiazioni, in realtà sappiamo che ... mah ... non so più neppure io cosa sapere e non sapere ... di fatto ... resta il fatto che nei kolkos non esistono le farmacie, almeno in quelli che ho visitato io, e non essendoci posti di pronto soccorso, se uno si ammala si spera ... che guarisca possibilmente da solo o in compagnia di acqua calda o una fetta di formaggio.
E sempre sperando che passi il gas russo senza intoppi ...
Gli anziani ... bocche inutili da sfamare ... no, non sapremo mai quanti si sarebbero potuti salvare ...


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