Se pensiamo che 'Tristi Tropici' é del 1955,ci rendiamo conto di quanto era in avanti coi tempi.
A parte il modo di scrivere, un po pomposo,le idee sono di 'triste' attualità.
Confrontando la civiltà occidentale alle culture primitive,senza indulgenza,dimostrava come il progresso tecnologico si paga con perdite irreparabili in altri campi,aprendo una visione diversa del mondo,ci faceva capire che la nostra civiltà era solo un' opzione fra tante possibili,e l'idea,allora era veramente dissacrante.E ancora lo é.
Mi fa venire in mente un documentario che ho visto l'anno scorso,qui in Francia.
Un documentario di Marc Dozier et Jean-Marie Barrière. Marc Dozier é un fotografo che vive da dieci anni in una tribu' della Papuasia.Un giorno uno degli indigeni papua gli chiede"ma perché a viaggiare sono sempre e solo i bianchi?"
Allora decide di portare due di loro in Francia per 4 mesi,e di far loro visitare il paese in lungo e in largo.
Ne risulterà un film incredibilmente interessante,spiritoso,in certi momenti veramente esilarante,e che fa riflettere,che ci fa prendere coscienza delle assurdità della nostra società.
Da non perdersi,se si ha l'occasione di vederlo.Son sicura che a Levi Strauss é piaciuto tantissimo.
"L'exploration inversée,le tour de France des Papous"