CITAZIONE (Spencer The Rover @ 24/11/2009, 15:36)
CITAZIONE (Theknife65 @ 24/11/2009, 12:00)
Tornando a Napolitano, mi pare che da qualche decennio, non da 6/8 mesi, abbia espresso opinioni sensibilmente "democratiche",
e difatti brindai alla sua elezione.
Certo che in questo ambito non mi sarebbero dispiaciute due paroline sul fatto che una generazione aveva visto libertà dove c'era oppressione. Magari definire lo stalinismo (mica il comunismo eh

) il "male assoluto"...
CITAZIONE
e comunque non è di lui che si parla in questo topic, mi pare...
era solo un esempio:
succede qualcosa a Berlusconi: è lo specchio del centrodestra.
Succede a Marrazzo: è lo specchio di tutta la politica.
Chissà perchè....
Ok, ma è lui che si propone come immagine del centro-destra, non mi risulta che marrazzo si sia mai proposto come "faro" del centro-sinistra...
Del resto ribadisce la sua "centralità"...
Berlusconi:
"Ho portato la moralità in politica".

«La nostra alleanza è molto solida e continueremo a governare per i prossimi tre anni e mezzo, perchè intendiamo portare a termine responsabilmente il mandato assegnatoci dagli elettori». Rompe il silenzio sulle ultime vicende politiche, Silvio Berlusconi, per ribadire dall'Arabia Saudita che è sua intenzione portare a termine la legislatura, nonostante le innegabili turbolenze nella maggioranza, molte delle quali legate alle
scelte da compiere sulla giustizia che - il premier lo ricordava ancora ieri - resta la priorità delle priorità.
(E certo, come no, disoccupazione ed aziende che chiudono sono cazzate...)...
Indaffarato per tutto il giorno in diversi colloqui con i ministri sauditi, prima della cena con il Re Abdullah il premier si era concesso a telecamere e giornalisti negli splendidi saloni della guest house regia, dove alloggia in questi giorni, solo per fare un punto sulla visita diplomatica e per rispondere ad una domanda sulle nuove nomine Ue.
Ma aveva evitato di commentare l'amaro in bocca lasciato all'Italia per la mancata
promozione di Massimo D'Alema a mister Pesc.«Si è trattato di una scelta dell'Europa, l'unica possibile per mettere d'accordo 27 paesi, con un accordo premiante, perchè si tratta di persone di valore che certamente sapranno fare molto bene», aveva diplomaticamente osservato Berlusconi, prima di infilare la porta e scomparire dietro la bandiera italiana, ben lieto di non rispondere ad altre domande sulla politica italiana.
Poco più tardi però, incontrando la comunità italiana in Arabia Saudita nel centro culturale del Consolato a Gedda, Berlusconi ha voluto spiegare con pazienza che la maggioranza è salda e certamente concluderà la legislatura. E che «
la realtà è molto diversa da quella che raccontano i giornali, e la situazione è abbastanza tranquilla». (Non so, forse ad Arcore... a Macherio, ma alcune aziende hanno chiuso anche lì...)
Di fronte alla curiosità dei presenti il Cavaliere ha glissato sull'alto tasso di litigiosità tra alleati, minimizzando le difficoltà che talvolta la maggioranza incontra in Parlamento, dove viene battuta dalla opposizione. «Qualche volta manchiamo al voto sui provvedimenti meno importanti ma solo perchè non siamo professionisti della politica e funzionari di partito come quelli della sinistra: siamo gente che lavora», ha rassicurato gli italiani il premier, prima di elencare i successi del governo (dal caso rifiuti a Napoli alla
gestione della crisi Alitalia (

cosa???), a quella del terremoto in Abruzzo), utili anche a «cancellare l'immagine disastrosa dell'Italia all'estero» e a consentire di avviare proficui accordi di partnership con il mondo arabo: ciò che sta facendo in queste ore.
Certo, ha ammesso candidamente Berlusconi, «
stare in Parlamento è qualcosa di molto pesante, si fanno sedute con tanti emendamenti alle leggi ma questa è la democrazia ed è giusto che sia così. (Bontà sua!!!

)
Noi siamo abbondantemente presenti, ma quando c'è da approvare ordini del giorno di scarsa rilevanza qualche volta manchiamo».
Disguidi gestibili, dunque. Ciò che conta è l'impegno del governo nel portare avanti il programma concordato con gli elettori. «
Prima del mio avvento in politica - assicura infatti il premier - gli elettori votavano senza conoscere il programma, gli alleati e il nome del premier. Noi abbiamo fatto l'opposto, abbiamo portato una nuova moralità in politica che è non solo non rubare, ci mancherebbe altro, ma mantenere le promesse fatte agli elettori». Si tratta dunque di guardare al futuro, cosa che il nostro Paese può fare «con tranquillità - aggiunge -, nonostante la crisi da cui verremo fuori prima e meglio degli altri, perchè siamo un popolo di risparmiatori e il nostro sistema bancario si è rivelato il più solido. Inoltre, abbiamo sostenuto lavoratori e imprese in difficoltà. Il percorso non sarà velocissimo ma ci lascia relativamente tranquilli».21 novembre 2009
Se davvero il centro-destra si riconosce nella "chiosa" del cavaliere siamo a posto...
Poi, certo, se è tranquillo lui, noi che ci scaldiamo a fare???
A65.
"Quell'uomo è una malattia: si cura solo con il vaccino. Una bella iniezione di Cavaliere premier per diventare immuni.
Veramente la scoperta che c'è un'Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l'avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo.
Quello che fa male è vedere questo berlusconismo in cui purtroppo è coinvolta l'Italia e anche tante persone perbene".
(Indro Montanelli, 26 marzo 2001)
"Se in America il giornalismo è il cane da guardia del potere, in Italia è il cane da compagnia.
O da riporto".
(Marco Travaglio - "La scomparsa dei fatti")
"Noi addestriamo dei giovani a scaricare napalm sulla gente, ma i loro comandanti non gli permettono di scrivere cazzo sui loro aerei perché è osceno".
(Apocalypse Now, 1979)
"Voi bastardi non mi direte mai cosa cazzo devo cantare e cosa no". (Lemmy Kilminster, 1996)