Dunque...la spiegazione del "Dogghino" è quanto mai semplice.
E deluderà le tue aspettative.
E' mia abitudine affrontare i grandi "ostacoli" con una sorta di leggerezza che esorcizzi il terrore interiore.
Ad esempio, quando provai la mirabolante avventura universitaria, definire "esamuccio" una prova che nell'attuale sistema universitario varrebbe 10 crediti, aggravati dallo spauracchio di un docente impossibile da conquistare...ma che comunque, nonostante tale difficoltà, sembrava rientrare "nella mie corde"...mi aiutava ad affrontarla.
E quindi, usare un diminuitivo (del nickname...non oserei di più!) per appellarti in qualche modo, dopo aver avuto segni di simpatia nei miei riguardi in alcuni post...mi aiuta a rivolgermi a te con la dovuta leggerezza che mi consente libertà espressiva.
Altrimenti soffrirei terribilmente di timore riverenziale...e mi bloccherei.
Come mi capita spesso in tanti thread, qui.
Purtroppo...la mancanza di autostima è un "peccato" che continuo a compiere.
Perchè?
Perchè, parafrasando la Merini..."l'unica radice che ho, mi fa male".
