CITAZIONE (fogli_e @ 14/10/2009, 08:58)
Zae ... a vent'anni di distanza da quella piazza rossa del sangue dei suoi ragazzi ... cosa si può dire?
La loro morte ha cambiato qualcosa o quel qualcosa sarebbe cambiato ugualmente?
E' su questa domanda che m'arrovello ...
Brutta domanda, e brutta risposta.
Per me le morti non sono mai inutili. Male che vada, specie lì, danno lavoro a boia e becchini.
In questo caso, sono state funzionali al Pil, quindi sono state utili al sistema politico di quel paese, che, anche in tempo di crisi universale, hanno in cassaforte la possibilità di inginocchiare l' America.
Il tutto, condito con quella schifezza di sentimento ributtante, che si chiama orgoglio nazionale, olia e mette a punto il consenso nazionale.
Quelle foto mi danno mal di stomaco e nausea. I bambini, i ragazzi e i giovani in genere, sono il futuro, la vita, la gioia di vivere.
In un qualsiasi paese disastrato con gente che muore di fame puoi farli lavorare per una ciotola di riso, minorenni, senza nessuna assicurazione senza nessuna previdenza, sfruttarli alla morte. Questo ti permette di fare prezzi di un centesimo rispetto a quelli di un paese civile verso il quale esporti. Sono carne da macello che alza il Pil, funzionali all' arricchimento dello "stato" inteso come apparato di comando, che nulla ha a che vedere con il comunismo. Lo possiamo chiamare come ci pare e in questo caso, con la Cina, cinismo è la definizione più appropriata. E il Pil si alza anche quando la produzione riguarda armamenti.
Questo permette alla Cina di essere un paese che potrebbe mettere in ginocchio l' America se solo chiedesse il pagamento dei miliardi di buoni del tesoro americani che è riuscita a comperare finanziando il loro debito pubblico. Le dà un potere e le garantisce un rispetto che non meriterebbe di certo.
Quei ragazzi volevano più libertà, più democrazia, più diritti. Tutte cose poco, anzi per nulla, funzionali all' arricchimento dell' apparato di comando e al mantenimento del potere assoluto.
La civiltà costa e per alimentare la propaganda servono soldi che non possono essere spesi in diritti. I diritti sono pericolosi, uno tira l' altro.
Per questo chiunque sia al comando cerca di limitarli, come qui. Mai visto un potere che riformasse se stesso in senso contrario.
Sarà lunghissima, tanto quanto sarà forte la propaganda, ma in molti ricorderanno, e quando dovesse arrivare una democrazia, forse fra cento anni, ci sarà gente ricchissima e gente ancor più povera. Però potranno anche loro esportarla, far morire più soldati dei civili di qualche grattacielo abbattuto, dando lavoro a tutti quelli che con le armi alzano il Pil.
Non volevo toglierti speranze, ma con l' uomo fatto come è fatto, la speranza è solo che si estingua. Può darsi che la natura sopravviva a lui.
...e liberaci dal nano, amen.
La Corte di Cassazione, Sezione IV, Sentenza n. 5069 del 21 maggio 1996, ha stabilito che Berlusconi è un pregiudicato: “Qualora l'applicazione della causa estintiva della prescrizione del reato sia conseguenza della concessione di attenuanti, la sentenza si caratterizza per un previo riconoscimento di colpevolezza dell'imputato ed è fonte per costui di pregiudizio.”
Senza Spencer e Kikk' Azzè, sarebbe un Cloroforum...